Sosteniamo la posidonia nell’area marina protetta Isole Egadi

Rio Mare sostiene il progetto Master, volto ad inibire la pesca a strascico sotto costa nell’Area Marina Protetta per incrementare la fauna ittica e tutelare la Posidonia oceanica, una pianta fanerogama marina che si insedia sui fondali sabbiosi e rocciosi, che svolge tre funzioni ecologiche fondamentali:

A causa del suo lentissimo processo di rigenerazione la Posidonia oceanica sta lentamente scomparendo dal Mediterraneo

Le principali minacce per le praterie di Posidonia sono: le costruzioni marittime, l’inquinamento delle acque costiere, l’ancoraggio, il riscaldamento delle acque del mare dovuto al cambio climatico, l’eliminazione delle foglie morte dalla spiaggia e non ultimo la pesca a strascico. La pesca a “strascico” fa parte del più ampio segmento della pesca a traino, la rete, toccando il fondale grazie a dei piombi che la appesantiscono, viene trainata da uno o più natanti, provocando dei solchi sul fondale che danneggia gravemente la Posidonia e i coralli e distrugge gli stock ittici, catturando esemplari giovanili. Per tutti questi motivi, la pesca a strascico sotto costa è illegale in tutta Italia, e soprattutto all’interno delle Aree Marine Protette.

Al fine di proteggere l’Area Marina dall’attività di pesca a strascico illegale, è stata individuata una tecnica che prevede il posizionamento di blocchi di cemento anti-strascico sul fondale, detti anche “dissuasori”. Nel 2013 sono stati installati nell’area 72 dissuasori - finanziati con fondi del Ministero dell'Ambiente - i quali hanno già dimostrato l’efficacia del progetto. Tuttavia, per proteggere l’intera area, è necessaria l’installazione di altri 40 dissuasori che verranno installati grazie al nostro contributo.

L'importanza della Posidonia Oceanica

7.700 Ha

L’estensione della prateria di Posidonia oceanica più grande del Mediterraneo

12%

Produzione netta eco-sistemica del mondo proveniente dagli ecosistemi di Posidonia oceanica

2,5

Riduzione della pesca a strascico illegale dal 2011 al 2013

La posa dei dissuasori contro la pesca illegale

Stefano Donati

Stefano Donati

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